Fabio Cannavaro vola nella Premier League Indiana
Ogni volta che penso a Fabio Cannavaro, la mia mente vola indietro nel tempo a quella magica notte del 9 luglio 2006. Negli occhi ho ancora l’immagine del difensore napoletano che alza sotto il cielo di Berlino la quarta Coppa del Mondo, dopo aver superato ai rigori la Francia di Zidane. Un anno magico, il 2006, che lo vede vincere anche il Pallone d’oro (quinto italiano dopo Sivori, Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio) e il FIFA World Player, come miglior calciatore dell’anno. Tutto il resto, compreso lo sciagurato mondiale in Sud Africa, è solo cronaca. Oggi, nonostante i quasi 39 anni, Cannavaro non ha alcuna intenzione di appendere le scarpette al chiodo. Dopo 694 presenze, tra campionati e coppe varie, più le 136 convocazioni (74 da capitano) con la maglia azzurra (record per la Nazionale italiana), l’ex capitano ha scelto una nuova sfida professionale, volando nella neonata Premier League Indiana. Nella terra dove il cricket regna sovrano, il gioco più bello del mondo tenta di rompere questo monopolio sportivo, convocando grandi giocatori che hanno ancora voglia di correre dietro a un pallone. Tra le “vecchie” conoscenze del calcio europeo, accanto a Cannavaro, che giocherà nel Siliguri, ritroviamo anche Hernan Crespo (36 anni), Robert Pires (38), Fernando Morientes (36) e Robbie Fowler (37). Facciamo un “in bocca al lupo” a questo eterno “guaglione” dagli occhi azzurri con una Birra Moretti Grand Cru, capace di suscitare emozioni uniche, esattamente come quelle che ci regalò Fabio sollevando la mitica Coppa.
