Champions League: il Napoli vola sulle ali di Cavani
Impresa del Napoli al San Paolo. Una doppietta di Edinson Cavani, tornato il superman dell’anno passato, consegna ai partenopei di Walter Mazzarri la quasi qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Per togliere quel (quasi) bisognerà vincere a Villarreal, contro la cenerentola del girone. Il grande sconfitto del martedì europeo è il Manchester City, costruito per vincere tutto e quasi fuori dalla Champions. Con gli inglesi, esce a testa china dalla bolgia di Fuorigrotta anche Roberto Mancini.
Il tecnico italiano, ciuffo sbarazzino e squadra galattica, è forse il vero artefice del ko di martedì sera. Troppo presuntuoso, incapace di cambiare la partita con la panchina da mille e una notte. Capace di recuperare il primo svantaggio solo per un errore di Aronica, all’assalto nel finale contro un De Sanctis formato mondiale. Alla fine, tutto il San Paolo canta e sogna. Essere tra le prime 16 d’Europa per una squadra che era in serie C2 poco più di un lustro fa non è niente male. Il City era imbattuto dall’inizio di ottobre. E forse anche per questo la sua caduta fa più rumore.
Da salvare la prestazione di Mario Balotelli: con la febbre, segna la rete dell’1-1 e nel finale potrebbe regalare un altro pareggio che avrebbe rovesciato completamente la situazione nel girone. Così non è stato. E’ il Napoli ad avere in mano il match-point. Sarebbe un delitto enorme buttare via questa occasione.
La birra a bordo campo
Per il Manchester City di Mancini non è stata una grande partita, anzi. Per esorcizzare la sconfitta e ritrovare la loro identità nazionale, i giocatori potrebbero gustare una birra del proprio Paese, ovvero una Ale. Prodotta con malto d’orzo, cereali non maltati, zuccheri e luppolo, è una birra ad alta fermentazione che può raggiungere un modesto grado alcolico ( 6/7 gradi). Fanno parte della stessa famiglia la Bitter Ale, la Pale Ale, la Scotch Ale, la Strong Ale ecc., a seconda del metodo di produzione.

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